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mercoledì 21 agosto 2019
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Biografia | Opere LA COGNATA ( In permanenza )

Giovanni La Cognata nasce a Comiso, in provincia di Ragusa, il 27 luglio del 1954.
Dopo gli studi all'Istituto d'Arte della sua città, si dedica alla pittura. Del 1978 è la prima esposizione collettiva, di due anni dopo la prima mostra personale. All'inizio il suo lavoro è dedicato al ritratto, ma presto rivolgerà la sua attenzione al paesaggio che sarà, insieme ai dipinti figurativi, fondamentale nella sua crescita poetica e stilistica. Importante per la sua formazione la decisione, nei primi anni ottanta, di trasferirsi a Milano dove troverà maggiori contatti e opportunità nel far conoscere il suo lavoro ai critici e alle gallerie.
Dopo circa dieci anni d'attività a Milano, si accorge che la grande fonte di ispirazione dei suoi dipinti è la forza inesauribile dell'attrazione alla sua terra. Decide così di ritornare nella sua Sicilia e rivivere “dal vero” le grandi emozioni della luce mediterranea: sarà la svolta, le sue tele vibreranno di nuovi cromatismi, rendendo gli azzurri dei cieli abbaglianti, infiammando i gialli dei campi d'estate, vivacizzando i verdi di primavera. Per un decennio i dipinti di Giovanni La Cognata rispecchieranno il mutare delle stagioni, gli intensi colori dei paesaggi della Sicilia dove la luce e le lunghe ombre del silenzio e della solitudine sono naturali.
Realizzerà in questi anni anche una serie di magnifici dipinti figurativi, dove la ricerca della luce è unita alla grande liberazione di energia che viene dall'espressione dei suoi “ritratti”.
Nel gennaio 1994 Marco Goldin organizza a Palazzo Sarcinelli la prima mostra antologica dove vengono esposte opere dal 1981 al 1993. È dello stesso anno la sua partecipazione alla grande mostra itinerante Venti pittori in Italia. Tra la fine del 1996 e la metà del 1997 partecipa alla mostra Pittura: il sentimento e la forma. Artisti italiani degli anni Cinquanta e Sessanta, a cura di Marco Goldin, alla Casa dei Carraresi di Treviso e al Castello Ursino di Catania. Una nuova svolta nel 1999 con la rappresentazione del “paesaggio urbano” dove i palazzi barocchi della sua Comiso e le strette vie diventano pretesto per esaltare ancora la luce e le ombre che deformano ed enfatizzano questa realtà antica. Nel 1999 espone alla mostra collettiva Opere insieme '99 allestita a Palazzo Mormino di Donnafugata. Del 2000 le prime comparse all'estero con una mostra alla Albemarle Gallery di Londra e alla Galerie Prom di Monaco di Baviera. Dal 2001 è chiamato a partecipare a numerose rassegne collettive in luoghi istituzionali come quella del 2004 con gli artisti del gruppo di Scicli. Dello stesso anno è la mostra Lo sguardo italiano - ventidue artisti per Bufalino al Foyer del Teatro Naselli di Comiso, mentre del 2005 è la rassegna al Palazzo Ducale di Gubbio Il paesaggio italiano contemporaneo. Insieme a Giovanni Iudice e Girolamo Ciulla è protagonista, nello stesso anno, della mostra Sicilia allo Studio Forni di Milano. Vive con la moglie Irene e la figlia Giulia a Comiso.
 



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